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43° raduno nazionale 2019

Ricordi del 43esimo
Raduno Nazionale di Bordighera (IM).
25/28 Settembre 2019

Carissimi amici, colleghi e frequentatori,
con grande piacere sono a descrivere l’ennesimo gradito raduno nazionale della nostra Circolare 644/72. Tanto abbiamo scritto e detto sui nostri 43 raduni trascorsi e le belle esperienze di cui sono stati apportatori. Grande interesse, amicizia, buon gusto, ottimo cibo, turismo e cultura. Anche se certamente il migliore sarà sempre quello dell’anno prossimo.
Bordighera, perla del ponente ligure affacciata su un mare cristallino ci ha accolto con un meteo a dir poco di piena estate con grande beneficio al buon esito della manifestazione.
A 400 metri dalla stazione fs camminando in area pedonale ecco l’albergo “Parigi,” un 4* adagiato sulla spiaggia che ci ha accolti con ordine e sobrietà. Pulizia ottimale per camere e bagni. Consigliato anche il ristorante con ricca e variegata colazione e una cucina di buon livello.
Dopo i convenevoli di rito eccoci pronti il mattino successivo al treno per Genova. Tema della visita: Fabrizio de Andrè, la sua arte e la sua vita vissute nella storia della città. Dopo il museo a lui dedicato, sempre accompagnati da una guida, abbiamo percorso le “classiche” Via del Campo, Via Prè e gli innumerevoli Caruggi, questi spazi angusti, tra la collina e il mare dove vissero ricchi mercanti in edifici prestigiosi tra cui i Palazzi dei Rolli. Ma poi quasi in netto contrasto ecco edifici fatiscenti di cui il Comune tenta il recupero, adibiti a pied-a-terre per la prostituzione o adibiti a magazzini, depositi, negozi etnici e unità multiabitative per immigrati extracomunitari. Noi abbiamo camminato nella zona Sottoripa, e chi è pratico sa cosa significa. In particolare mentre si cammina in queste strettoie ci si dimentica di essere in mezzo ad una strada ma l’arrivo di qualche auto ce lo ricorda anche perché per consentirle il transito occorre ritirarsi in qualche concavità dei muri. Questo era uno degli ambienti che Fabrizio de Andrè frequentava giovanissimo e da cui ha tratto ispirazione per il suo canto e la sua poesia. In particolare nell’album Crêuza de mä andò alla scoperta e allo studio di un idioma ligure-genovese antico che neppure i suoi contemporanei conoscevano. Giunto il pomeriggio si torna a Bordighera a godere gli ultimi sprazzi di sole della giornata.
Il giorno successivo ci attendono una vera e propria meraviglia della natura e dell’ingegno umano. Su uno stracolmo treno Minuetto percorriamo la linea ferroviaria transfrontaliera Ventimiglia-Limone Piemonte. Una linea ardita nel suo percorso che ha subito alterne vicende storico/belliche e che si può ben definire di grande pregio turistico laddove purtroppo le due Società concessionarie (RFI per la tratta italiana e SNCF per quella francese), ben poco s’impegnano al suo sfruttamento. Basti dire che tra Ventimiglia e Cuneo vi sono due corse per senso di marcia nell’arco delle 24 ore.
Prima degli eventi della seconda guerra mondiale la linea era totalmente in territorio italiano, a doppio binario elettrificata in corrente alternata. Con grande piacere abbiamo notato che è mantenuta in ottime condizioni nonostante le infinite gallerie di cui molte a profilo elicoidale. Si entra nella montagna ad un certo livello e ruotando a chiocciola al suo interno si esce ad uno molto più alto. Opere di ingegneria di enorme pregio e di duro lavoro dei minatori se si pensa che furono costruite negli ultimi anni dell’800. Pranzo a Limone Piemonte e ritorno a Bordighera percorrendo la linea in senso contrario. Praticamente tutta discesa dai 1009 metri di Limone al livello del mare di Ventimiglia. Il tutto in 67 Km.
Cenone serale di commiato a Bordighera presso il Ristorante “La Reserve” con indicazione del prossimo 44esimo Raduno Nazionale che dall’attuale estremo Nord-Ovest, ci porterà nel cuore del Nord-Est: TREVISO e sarà curato dalle sapienti intuizioni di Maurizio Taffarello. In particolare vorrei sottolineare un segno tangibile della nostra amicizia tant’è che ancora numerosi si candidano per realizzare un raduno.
Appuntamento dunque a Treviso 2020.
In attesa del programma di Maurizio Taffarello rivolgo a nome di tutti un grande ringraziamento al nostro Deus ex Machina Stefano Cucco ed un altro a Moreno Campodoni che tanto si sono prodigati alla buona riuscita dell’evento.
Un cordiale saluto a tutti ed un invito perché possiamo vederci numerosi a Treviso con particolare riferimento a qualche irriducibile che non ha mai (o poche volte) frequentato. Per noi sarà sempre una grande occasione di felicità.

Libera associazione Circolare 644/72 ex Genio Ferrovieri.
Presidente Tiziano Testi.
Parma, 07/10/2019.

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